In un mondo in cui il lavoro è sempre più legato all’innovazione, la creazione di nuove figure professionali è diventato ormai necessario ed essenziale. In linea con le nuove richieste, Samsung ha fondato Samsung Innovation Camp, un progetto sviluppato in collaborazione con Randstad e Università Cattolica di Milano, nato per l’appunto con l’idea di accompagnare i giovani italiani (laureati, laureandi, così come diplomati, disoccupati che non abbiano ancora compiuto 30 anni), in un percorso formativo, per trasformare il futuro in presente e aprire nuovi scenari professionali.

Noi da brave e diligenti studentesse abbiamo assistito alla presentazione, scoprendo qualche interessante dettaglio in più.

Innanzitutto Samsung Innovation Camp trae spunto dai dati di scenario che emergono da alcuni recenti studi di mercato tra i quali “Harnessing Revolution – Creating the future workforce” di Accenture secondo i quali le 3 skill maggiormente richieste nelle aziende italiane entro i prossimi 5 anni saranno l’abilità di cambiare e apprendere dal contesto di business, un livello adeguato di competenze tecnologiche e una elevata attitudine al problem solving.

Per cercare di colmare il “gap digitale”, l’Innovation Designer è formato al fine di avere realmente la capacità di impostare pratiche innovative in azienda, facendo leva sulle conoscenze e l’esperienza acquisite in ambito digitale. Nello specifico, il nuovo professionista ha una conoscenza approfondita dei dispositivi tecnologici e il loro utilizzo nell’ambiente di lavoro; ha conoscenza dei principali concetti di business e sa metterli in connessione con i contenuti acquisiti in altre aree aziendali; è un esperto delle tecnologie presenti in azienda e si pone come un reale “interaction enabler”; è inoltre in grado di mettere in pratica una user experience su tutti i canali di business attraverso pratiche di interazione creativa tra dispositivi e processi di business.

Samsung Innovation Camp mette, quindi, a disposizione degli studenti una piattaforma di e-learning costituita da una dashboard di lezioni e contenuti di approfondimento multimediali divisi in 7 moduli da fruire online (della durata di circa 15 ore), uniti a 23 ore di sessioni creative e interattive in aula, organizzate dall’Università Cattolica, e tenute da esperti accademici. Alla fine di ogni modulo è prevista una fase di test, utile a verificare il livello di apprendimento acquisito da ogni studente. Gli argomenti del corso toccano i temi più interessanti dello scenario digitale contemporaneo, dalle nuove prospettive di marketing digitale agli elementi di business analytics e project management, fino all’analisi di alcuni casi di successo in ambito digitale.

Gli studenti che porteranno a termine l’intero percorso dell’Innovation Camp riceveranno un Titolo di Alta Formazione e la possibilità  richiedere il riconoscimento fino a 3 CFU.
Se siete interessati potrete, inoltre, assistere a delle sessioni di presentazione del progetto: il 28 aprile presso l’Università Cattolica di Milano, l’Università di Foggia (26 aprile), l’Università degli Studi di Salerno a Fisciano (3 maggio), le Università La Sapienza (9 maggio) e Tor Vergata (18 maggio) di Roma, e la Federico II di Napoli (11 maggio).

Le sessioni di apprendimento diretto in aula a cura dell’Università Cattolica su ““Progettare l’innovazione nelle organizzazioni” sono divise in 3 fasi: “Check up” per verificare il livello di conoscenza sui contenuti del corso da parte degli studenti; “Activate” formata da sessioni interattive con gli esperti, per stimolare la creatività e la formazione del pensiero laterale; “Co-create” con la formazione di gruppi di lavoro volti alla creazione di prodotti e servizi, e lo sviluppo di articolati project work.

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