Sono stati più di 250 i dipendenti di Samsung Italia che lo scorso 12 luglio hanno preso parte al progetto SAVE for Milano. Quest’attività di volontariato aziendale è stata organizzata in collaborazione con Retake Milano con l’obiettivo di riqualificare il parco meneghino Robert Baden-Powell, situato nel cuore del capoluogo lombardo.

SAVE for Milano per il parco Robert-Baden Powell

save for milano samsung parco robert baden-powell

Impiegati, quadri, dirigenti e top management: tutti i membri della filiale milanese di Samsung si sono radunati presso il giardino localizzato in zona Navigli per ripulirlo dai graffiti presenti al fine di valorizzare quest’area verde di Milano.

I partecipanti sono stati così divisi in squadre e in gruppi. I dipendenti di Samsung Italia hanno rimosso le scritte da tutti i muri, gli accessi, i pergolati, le panchine, i pali della luce e l’area bimbi, gravemente danneggiata da atti vandalici.

Durante l’intervento del 12 luglio erano presenti l’Assessore al Turismo, Sport e Qualità della Vita, Roberta Guaineri, Eugenio Petz dell’Assessorato Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data, il presidente della zona Municipio 6 Santo Minniti e il comitato dei cittadini della zona. In tale occasione il management di Samsung ha ricevuto – a fine simbolico – un rullo e un pennello, come emblema del (ripulito) parco Baden-Powel.

A tal proposito è intervenuto Mario Levratto, Head of Marketing & External Relations di Samsung Italia, il quale ha commentato:

“Durante questi 27 anni di attività in Italia ci siamo contraddistinti nello sviluppo di iniziative altamente innovative in diversi ambiti – dall’arte alla scuola, dalla sicurezza alla formazione professionale – volte a valorizzare il digitale a supporto di specifiche esigenze locali. Oggi siamo lieti e orgogliosi di poter dare il nostro contributo, decisamente più fisico e meno digitale, per la valorizzazione di una parte di Milano, città a cui siamo molto legati”.

samsung save for milano robert baden-powell

Anche il Presidente di Retake Milano, Andrea Amato, ha detto la sua:

“Siamo molto riconoscenti ai dipendenti Samsung che, con il loro progetto SAVE, hanno reso possibile un progetto così ambizioso per la grandezza d’intervento. Quando un anno fa i residenti ci avevano segnalato il problema di degrado diffuso era impensabile per noi, associazione di volontari, fare un intervento così esteso. Ho risposto che sarebbe servito un esercito e grazie a Samsung l’esercito di volontari è arrivato”.