È uscito nel cuore della campagna virale #MeToo, è stato oggetto di feroci critiche da parte della stampa internazionale ed è stato respinto da Sony. Esatto, stiamo parlando proprio di Super Seducer, il dating simulator che addestrerà i videogiocatori nell’arte della seduzione attraverso i consigli del guru Richard La Ruina.

La nostra ammaliante guida ci porta alla scoperta di un simulatore dalle meccaniche essenziali, capace di spiazzarci con una generosa dose di sano trash e di intrattenerci con un umorismo pungente, a volte spensierato e spesso incompreso. Ecco dunque che Super Seducer è stato etichettato come un videogioco sessista, che metterebbe in primo piano la mera oggettificazione del corpo femminile e atteggiamenti tendenzialmente misogini.

Super Seducer è davvero tutto ciò? Sì e, per lo più, no. Scopriamo dunque come si è comportato il maestro della seduzione nella nostra prova approfondita.

Richard La Ruina, il James Bond della seduzione

super seducer richard la ruina game

Il Virgilio che ci accompagnerà in questa discesa agli inferi videoludici risponde al nome di Richard La Ruina. Parliamo di uno dei pick-up artist (PUA) più attivi della relativa comunità, il quale ha raccolto le sue tecniche più celebri ed efficaci all’interno di appositi manuali venduti in tutto il mondo. Insomma, il buon Richard ha saputo costruirsi una certa reputazione, ma ora è pronto ad effettuare un ulteriore level up con il suo videogioco.

Con Super Seducer, l’obiettivo posto da La Ruina è molto semplice: fornire ai giocatori i suoi inestimabili consigli e, allo stesso tempo, un ambiente virtuale in cui mettere in pratica tale dottrina, evitando ai più impacciati la scomodità di fare brutte figure con il/la proprio/a potenziale partner. Sì, perchè – come presto vedremo – gli insegnamenti del guru saranno adatti agli aspiranti seduttori di qualsiasi orientamento sessuale.

Sarà per il suo irresistibile accento british o, molto probabilmente, per le sue velate capacità comiche, ma il nostro protagonista sa essere un ottimo intrattenitore in gran parte dei dieci episodi disponibili in Super Seducer, sia nei momenti legati ai consigli utili – più numerosi del previsto, sorprendentemente – sia nei frangenti di pura, ingenua idiozia.

super seducer richard la ruina screenshot

I suddetti episodi rappresentano dieci differenti situazioni, scene di vita quotidiana che coinvolgono solitamente un uomo – Richard, naturalmente – e una o più donne. Calandoci nei panni del Super Seduttore, l’obiettivo sarà quello di far colpo sulla nostra interlocutrice, scegliendo la risposta più adatta tra quelle proposte dal sistema di dialoghi.

Ciascuna opzione condurrà a esiti differenti, positivi e negativi, che si tradurranno in linee di dialogo inedite o in reazioni più o meno prevedibili. Insultando la nostra controparte rischieremo di allontanarla o, scegliendo parole particolarmente offensive, di ricevere una sberla – e aggiungeremmo che Richard ha proprio una bella “faccia da schiaffi”; al contrario, dimostrando del genuino interessamento per le sue parole o facendo degli apprezzamenti riusciremo a conquistarla e a raggiungere così l’agognato traguardo.

Come dicevamo, ciascuna scelta porterà a risultati diversi, risultati che saranno accuratamente descritti in una serie di scene aggiuntive che seguiranno immediatamente la nostra ultima opzione. Parliamo di alcuni sketch in cui il nostro Richard riappare in veste di professore, con tanto di occhiali e ramanzina pronta, intento a spiegarci per quale motivo siamo stati competenti (Risposta Positiva), dove abbiamo sbagliato (Risposta Negativa) e in che modo saremmo potuti essere più convincenti (Risposta “Mediocre”).

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Prima di poterci focalizzare sulle brillanti pillole educative di La Ruina, tuttavia, il nostro sguardo ricadrà sulle due ragazze presenti nella camera da letto di Super Seducer, agghindate in maniera succinta, tra lingerie e tacchi a spillo. Questo elemento giustificherebbe le già note accuse di sessismo, eppure c’è una scelta ben precisa alla base di tale introduzione, scelta fortemente legata alle stesse meccaniche di gioco.

Le due donne si paleseranno solo in determinati casi, a seconda della risposta data. Nel caso della Risposta Positiva, entrambe appariranno – per l’appunto – in lingerie; nelle Risposte Mediocri le ritroveremo al fianco di Richard, indossando stavolta un capo meno appariscente. Negli sketch delle Risposte Negative, invece, il letto sarà occupato unicamente dal barbuto guru, che confermerà il nostro fallimento.

“E fattela ‘na risata!”

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Ci sono frangenti in cui Super Seducer riesce persino ad eccellere, ma che dipenderanno grosso modo dal sistema di dialoghi. Cliccando su una risposta di cui prevediamo una reazione negativa inaugereremo scenari a dir poco esilaranti, in cui il nostro pick-up artist darà sfogo alla propria fantasia in materia di goffaggine e autolesionismo.

Entriamo in un bar e la nostra attenzione ricadrà sulla bella ragazza seduta al tavolo, intenta a leggere un libro. Perché non regalarle un bello spoiler sul finale del romanzo? Non sarebbe il caso, forse. Ecco allora che ci svela il suo interesse per la lingua russa, dovremmo intervenire esprimendo i nostri discutibili pareri sulle abitudini di quel popolo? Pessima idea. Magari sarà meglio passare al sodo, rischiando l’ennesimo ceffone.

Eppure questi sono solo alcuni dei siparietti comici che potremmo innescare con le risposte di Richard. Queste lasceranno spazio a battute old school, provocazioni, stereotipi e chi più ne ha più ne metta, con stuzzicanti riferimenti a temi della più svariata natura, dall’informatica ai videogiochi – chissà perché… – passando per la necrofilia. Sì, tutto vero.

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In ogni caso, è da questi improbabili scenari che potremmo ricavare parte della filosofia di Super Seducer: un gioco che non vuole farsi prendere troppo sul serio, essendo in grado di divertire e provocare il giocatore con una generosa spolverata di umorismo, che si tratti dello humor più grottesco o di quello meno pungente. A volte basterà rivolgere un semplice sguardo alla (buffa) mimica facciale di Richard per stamparsi un sorriso sul volto.

Non dimentichiamo che parliamo pur sempre di un dating simulator, il cui scopo resta dunque quello di trasmettere dei pratici consigli a chi ne ha bisogno. E, che ci crediate o meno, Richard La Ruina riesce a diventare un’ottima spalla in più di qualche situazione.

Il guru della seduzione comunica in modo efficace i metodi basilari da impiegare durante gli incontri e negli appuntamenti: Richard ci consiglia così di interessarci maggiormente ai racconti dell’interlocutrice, di farle dei complimenti e di dimostrare il nostro interesse senza scadere in atteggiamenti invadenti o inappropriati; ci vengono persino svelati un paio di trucchetti su come conquistare l’interesse del partner mantenendo una certa moderazione.

Mettendo in pratica gli insegnamenti di La Ruina supereremo con successo le “ardue” sfide di Super Seducer e sbloccheremo persino degli Extra, ovvero delle scene aggiuntive che portano la comicità (e il trash) a livelli del tutto inaspettati.

Storia di un dating simulator incompreso

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Dunque, dov’è la misoginia? E dove l’oggettificazione del corpo femminile?

Qualche risposta rivolta alle co-protagoniste potrebbe rivelare cattive intenzioni, ripiegando sugli errati stereotipi affibbiati alle donne e svelando, così, spiacevoli riferimenti sessisti. Per fortuna tali concetti crollano nel momento in cui le nostre interlocutrici reagiscono in maniera adeguata, interrompendo la conversazione o abbandonando l’inadeguato Richard.

Insomma, sono tempi in cui c’è una sensibilità molto accentuata in merito a certi temi, gli stessi sfiorati dalla produzione di RLR Training Inc. Diciamocela tutta: probabilmente il gioco avrebbe incontrato un’accoglienza diversa se pubblicato qualche anno fa.

I veri difetti di Super Seducer appartengono piuttosto a tutt’altra natura, quella meramente ludica. Ci soffermiamo allora sul sistema di dialoghi che, anche se ben congegnato, mette in evidenza un lavoro di localizzazione semplicemente disastroso.

Nella versione italiana del titolo le frasi rivelano errori di battitura e orrori ortografici, mentre alcune parole assumono significati del tutto diversi rispetto ai testi originali. In un caso abbiamo notato che il verbo ‘chiedere’ è stato erroneamente tradotto in ‘raccontare’: il risultato ottenuto è stato un infinito spiegone con cui Richard ammorberà la ragazza di turno, facendoci sprecare una potenziale Risposta Positiva accidentalmente.

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Mentre abbiamo apprezzato la possibilità di esplorare scenari differenti rigiocando lo stesso episodio, non siamo rimasti particolarmente colpiti dalla mole generale di contenuti e dallo scarno “end game” rappresentato dai già citati Extra. Specifichiamo, dopotutto, che Super Seducer viene attualmente venduto ad un prezzo consigliato di 12,99€ (Steam), cifra ancora abbastanza elevata per l’offerta complessiva del titolo.

In parole povere, se avrete intenzione di farvi un paio di risate da soli o in compagnia, Super Seducer compie gran parte dei suoi doveri. Se invece vorrete apprendere le più avanzate tecniche di seduzione da adottare al vostro prossimo appuntamento, diciamo che il caro Richard potrà aiutarvi a superare almeno le prime fasi del match.