Tecnologia

Sfruttare la tecnologia per permettere ad ogni madre di vivere una gravidanza serena? A permetterlo è il progetto Cicogna, un’iniziativa finanziata dalla regione Lombardia e presentata al recente Technology Hub 2018.

Progetto cicogna: come funziona la fusione tra tecnologia e maternità

Il Progetto Cicogna, basato sull’utilizzo di tecnologie indossabili, fornisce una maggiore sicurezza durante il lungo periodo della gravidanza, monitorando sia la salute della madre sia del feto.

A permetterlo è una fascia di materiale anallergico con alcuni sensori che, unita ad un’unità di trasmissione dei dati, costituisce un vero e propria sistema di monitoraggio facilmente indossabile sotto i vestiti. Il progetto Cicogna rileva i movimenti del feto insieme ad altri parametri, per poi trasmetterli tramite la tecnologia Bluetooth Low Energy, sicura e ampiamente utilizzata per l’invio di dati da dispositivi medici indossabili.

Una tecnologia simile consente di diminuire le gravidanze a rischio, grazie alla sua capacità di individuare precocemente – quando possibile – eventuali episodi di natimortalità. Il progetto consente inoltre alla madre di vivere una gravidanza più serena, monitorata nonostante l’eventuale lontananza dalle strutture sanitarie, anche grazie alla presenza di un’apposita app.

Il progetto applicato all’ambito sanitario

La tecnologia alla base del Progetto Cicogna darà la possibilità alle strutture sanitarie di attivare le proprie risorse soltanto in caso di effettiva necessità, in modo tale da risparmiare tempo e contenere i costi.

La raccolta di dati riguardo i movimenti del feto e altri parametri andrà inoltre a costituire un grande aiuto per la ricerca, che potrà così tentare di ridurre gli eventi negativi nel periodo finale della gravidanza e in gravidanze a rischio.

Il progetto Cicogna, dopo una primissima fase di valutazione, nei prossimi mesi entrerà in una fase sperimentale. Quest’ultima, caratterizzata da diverse prove e valutazioni del prototipo con l’assistenza di specialisti tecnici, se superata potrà poi rappresentare l’effettivo lancio della tecnologia sul mercato, previsto per la seconda metà del 2019.

Maria Elena Sirio
Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.