TechPrincess_TheBigBangTheory_WarnerBrosThe Big Bang Theory, la serie tv che ha conquistato i nerd di tutto il mondo, ha finalmente ottenuto un grande successo anche in Italia. Il telefilm è stato riconfermato fino alla decima stagione e Warner Bros Entertainment Italia ha recuperato, in pochissimi mesi, tutta la serie tv doppiata in italiano. Dal 22 maggio, verranno messi in commercio i cofanetti, in formato DVD, della quinta e della sesta stagione.

Il gruppo di nerd torna al completo: Sheldon, Leonard e Penny, ma anche Rajesh, Howard, Bernadette e Amy per una serie tv che non fa che migliorare di anno in anno, tanto da essere stata definita da Lynette Rice di Entertainment Weekly : «Non più solo una graziosa commedia su due scienziati e sulla loro attraente vicina, ma uno spettacolo corale che dà dipendenza e che potrebbe essere la risposta di questo decennio a Friends».

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Nella quinta stagione, la relazione tra Penny e Leonard si riavvia in modalità beta-test; Sheldon, Howard e Rajesh scoprono che il fascino femminile è qualcosa che sfugge ai calcoli e alle rappresentazioni grafiche. Mentre Sheldon apporta a malincuore delle modifiche al “Contratto di Rapporto” con Amy, Rajesh prende in considerazione l’ipotesi di un matrimonio combinato e Howard si prepara al lancio con la NASA e al matrimonio con Bernadette.
Nella sesta stagione, le scoperte divertenti si moltiplicano: Howard è alle prese con la stazione spaziale internazionale, Leonard e Penny tornano a frequentarsi, Rajesh incontra una persona speciale che potrebbe essere quella giusta, e Sheldon continua la sua stramba relazione con Amy.

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Per celebrare l’evento, Warner Bros Entertainment Italia ha tenuto una conferenza stampa a cui hanno partecipato Gabriele Lopez, Leonardo Graziano ed Eleonora Reti, rispettivamente le voci italiane di Leonard Hofstadter, Sheldon Cooper, e Penny.

Mantenere il ritmo serrato della versione originale in inglese, è stata la sfida più grande per questo team che afferma di lavorare duramente ma con passione e creativitàLa fanbase italiana è diventata molto ampia in poco tempo, e gli appassionati sono sempre attenti alla trasposizione delle battute dall’inglese all’italiano. Monica Patrizi, Direttrice del Doppiaggio, anche lei intervenuta durante la conferenza stampa per parlare dell’adattamento italiano, ha sottolineato l’impegno del suo team per non deludere le aspettative dei fan: «Noi cerchiamo sempre un’assoluta aderenza all’originale, che vuol dire non tradire il carattere e le cose che dicono, laddove è possibile tradurre nella nostra lingua».

I doppiatori invece, tutti attivi anche nel campo dell’animazione, hanno raccontato di come le loro esperienze passate li abbiano aiutati nell’affrontare il doppiaggio di The Big Bang Theory. In particolare, Leonardo Graziano, ha dichiarato che prestare la voce a Naruto lo ha aiutato poi ad affrontare il lavoro di doppiaggio con Sheldon: «Mi ha aiutato perché è un cartone animato e Sheldon ha dei ritmi molto veloci proprio come quelli degli anime. Sheldon dice tantissime parole e la traduzione in italiano è più lunga dei dialoghi originali. Quindi per far entrare le parole giuste all’interno di quel (poco) tempo è stato fondamentale una palestra come Naruto.»

Leonardo Graziano e Gabriele Lopez hanno raccontato anche del loro incontro con gli attori di The Big Bang Theory, ricordando la loro esperienza come particolarmente emozionante. Graziano, infatti, stima molto Jim Parsons, che recita nel ruolo di Sheldon, soprattutto per la sua capacità di comunicare con gli occhi.

Dopo le interviste, i doppiatori si sono esibiti in una live performance molto apprezzata di tre scene delle stagioni passate di The Big Bang Theory: nonostante qualche falsa partenza che ci ricorda il bello della diretta, la dimostrazione è risultata molto interessante e divertente, e ha permesso al pubblico di comprendere ancora meglio tutti gli aspetti che riguardano il lavoro del doppiaggio.

L’incontro si è infine concluso con la proiezione dei primi due episodi in italiano della settima stagione; nel primo, Sheldon e Penny trascorrono molto tempo insieme per sopperire alla mancanza di Leonard, in viaggio di lavoro. La coppia di amici ha due concezioni di divertimento molto diverse, ma entrambi sono accomunati dal risentimento… Anche Howard e Rajesh sono solidali nell’affrontare le loro turbe emotive, mentre Amy e Bernadette si godono qualche corteggiamento da bar.
Nel secondo episodio, Leonard torna dal viaggio con due giorni di anticipo e si nasconde a casa di Penny per passare un po’ di tempo con la sua ragazza, senza il terzo incomodo: Sheldon. Quest’ultimo però capisce che c’è qualcosa di strano e sospetta che Penny stia tradendo Leonard. Con l’aiuto di Amy, Sheldon indaga e arriva persino a irrompere in casa di Penny, dove trova inaspettatamente il suo amico. Inutile dire che ne rimane molto offeso. Nel frattempo, anche Howard si comporta in modo bizzarro: si vede grasso ed è iper-emotivo! Non si riesce a capirne il motivo, finché Bernadette scopre che il motivo potrebbe risiedere in una strana crema… Che sta succedendo al nostro gruppo di nerd?

Per scoprirlo, basta sintonizzarsi su Joi Premium, dove viene trasmessa la settima stagione di The Big Bang Theory dal 1 aprile 2014.

Elena Ginobbi
In arte Miu. Laureanda in Interpretariato e Traduzione, principessa Disney in incognito con la passione per i videogiochi. Ama esplorare il mondo per poi tornare a casa e raccontare tutto ai suoi tre gatti.

5 COMMENTI

  1. Con il massimo rispetto per i doppiatori, non dimentichiamoci che il vero (e grosso) lavoro di adattamento è fatto dai traduttori/schiavi di cui nessuno conoscerà mai i nomi… :D

    • Noi traduttori siamo abituati a lavorare nell’ombra ahahah
      A parte gli scherzi, sono proprio due lavori diversi, ognuno con le sue caratteristiche e la sua importanza: dietro a prodotti del genere c’è sempre un team di professionisti che tante volte lavora “in incognito”, ma secondo me non è la fama a decretare o meno la soddisfazione personale a livello lavorativo!

      • Vero, ma può diventare molto fastidioso quando è il doppiatore a godere della (fama e) fortuna derivante da un lavoro non proprio. È il caso di Tonino Accolla che ha perso la causa sulla questione dei diritti dell’adattamento dei Simpson (e parliamo di milioni di euro) dato che, dopo essersi occupato solo della prima stagione, ha continuato a dichiarare di essere il responsabile dell’adattamento (oltre del doppiaggio credo – e quindi barca di soldi), quando invece il merita è solo di una ghost-translator (non ricordo il nome, perdono!) che ha ricevuto la giusta ricompensa morale e monetaria per la sua geniale interpretazione dei Simpson.

        Il nostro problema è che diamo — giustamente — troppo valore al doppiaggio e nessuno all’ “adattamento”. Che poi è sempre colpa del nostro sistema: per definizione, un traduttore non è un adattatore, mentre un doppiatore può (non sempre, ma può) decidere di apportare modifiche in base alle sue necessità/preferenze. Non voglio portarla per le lunghe, però ecco, bene per le voci e come le usano, ma ricordiamo che sono sempre il braccio (forte ed estremamente vitale) di una mente nascosta! :D

        • Non conoscevo il caso che citi tu, comunque se si parla così in generale il discorso diventa complesso, soprattutto perché si devono prendere in considerazione tanti fattori – tra cui anche le problematiche legate ai traduttori stessi che si fanno sottopagare e quindi danno un messaggio sbagliato ai clienti (le tariffe sono fisse e ben precise, chi è un professionista del settore le conosce) e chi invece si improvvisa traduttore solo perché conosce una determinata lingua (no, non basta!), etc – se vogliamo invece rimanere In Topic, posso dirti tranquillamente che i doppiatori italiani di TBBT sono stati molto umili nel presentare il loro lavoro e, durante la conferenza stampa, si è parlato anche dei traduttori e di tutto il team che lavora sull’adattamento. Nell’articolo non ho potuto approfondire tutte le tematiche che sono state trattate, altrimenti avrei finito per scrivere un saggio di trenta pagine ;)

          • Ecco sì, non volevo portarla all’estremo neanche io. XD
            Però purtroppo le tariffe di traduzione sono tutto fuorché vantaggiose, specialmente per serie meno famose. E non credere che siano i traduttori a farsi sottopagare, purtroppo le leggi di mercato sono un gran fregatura e, a volte, il lavoro a gratis può solo peggiorare le cose (vedi i kickstarter per i videogiochi) :/

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