Nel 2012 Allerta registrò uno dei suoi più grandi fallimenti: dopo aver raccolto 375.000 dollari per dare il via al nuovo progetto e dopo aver scelto di cambiare nome, l’azienda scoprì che nessun venture capitalist era disposto ad investire in quel piccolo orologio intelligente che avevano appena battezzato Pebble. Un duro colpo che in realtà si dimostrò la più grande fortunata di quell’allora piccolo team di sviluppatori. Falliti infatti i tentativi di ottenere fondi in modo più tradizionale, l’azienda fondata da Migicovsky decise di puntare tutto sul crowd funding.

La storia, da qui, la conoscete tutti. Pebble raggiunse in 30 giorni la clamorosa cifra di 4,7 milioni di dollari, cifra che raddoppiò prima della fine della campagna grazie alle quasi 70 mila persone che avevano deciso di credere nella giovane società.

Il primo vero smartwatch della storia, compatibile con Android e iOS, ha conquistato da allora un milione di utenti facendo leva sul suo piccolo schermo LCD in bianco e nero, sulla semplicità con cui si potevano leggere le notifiche senza dover tirare fuori il telefono dalla tasca, sulla possibilità di ampliarne le funzioni sfruttando l’SDK messo a disposizione dalla Pebble Technologies e soprattutto sulla durata della batteria che continua tuttora a dare filo da torcere alla concorrenza.

wmKCl

Insomma, Pebble fu una rivoluzione, un successo meritato che ha dato il via ad una guerra senza esclusioni di colpi visto che nel corso degli ultimi due anni quasi tutti i produttori di elettronica si sono cimentati con questi nuovi dispositivi cercando di ottenere la stessa straordinaria risposta da parte degli utenti.

In questi due anni Pebble non ha fatto quasi nulla per mantenere intatto il suo dominio. Ci sono stati aggiornamenti del software, novità per gli sviluppatori e l’annuncio, arrivato durante il CES dello scorso anno, di una versione Steel che porta con sé un corpo più sottile e in metallo e il Gorilla Glass di Corning. Diciamocelo: sembrava finita qui. L’azienda di Palo Alta sembrava destinata a migliorare annualmente il suo unico prodotto senza lanciarsi in nuove imprese.

Ci sbagliavamo.

TechPrincess_Pebble_fondatore_Eric Migicovsky

Il 24 febbraio ha esordito su Kickstarter Time. Il nuovo prodotto della Pebble Technologies è il risultato dell’esperienza maturata dal team in questi 3 anni e porta con sé moltissime novità, a partire dal nuovo e-paper display a colori che rimane costantemente acceso e che è perfettamente leggibile anche sotto la luce diretta del sole; il nuovo device è anche più sottile e pensato per adattarsi in modo ottimale al nostro polso, è resistente all’acqua, integra un microfono per la dettatura vocale, e porta con sé una nuova porta pensata per i produttori di hardware, così non solo sarà possibile sviluppare applicazioni ma chiunque potrà creare accessori per il proprio device. E la batteria? Vi farà compagnia per un’intera settimana proprio come il suo predecessore.

La vera rivoluzione però è l’interfaccia, strettamente legata al design di Time. Il nuovo Pebble infatti avrà sul lato destro tre tasti che corrispondono a Passato, Presente e Futuro. Cosa significa? Che in base al bottone premuto cambieranno le informazioni disponibili. Per esempio il “Futuro” conterrà informazioni sui vostri appuntamenti o le sveglie settate per il giorno successivo, mentre il “Passato” vi darà accesso alle email che vi siete persi, ai risultati della vostra squadra del cuore la sera prima e al numero di passi fatti durante la giornata. Insomma, l’interfaccia di Time si basa, semplicemente, sul tempo.

pebble time nuova interfaccia

A tre anni dal primo grande successo Pebble ci riprova ancora e lo fa con lo stesso entusiasmo e soprattutto con la stessa voglia di innovare. Il risultato poteva essere solo uno: un altro successo titanico. Sono bastate 24 ore per raccogliere quasi 9 milioni di dollari su Kickstarter, un segnale forte lanciato dagli appassionati che continuano a voler scommettere sull’azienda di Palo Alto certi che dall’altra parte c’è qualcuno che li ascolta e che fa del suo meglio per regalare loro un nuovo innovativo smartwatch.

E voi? Siete tra i backers del nuovo Time o non siete rimasti troppo colpiti dal nuovo Pebble?

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

diciotto + tredici =