Widerun è il nome del primo allenatore virtuale che ci consentirà di guidare la bicicletta all’interno di mondi tridimensionali immersivi.

Con Widerun la bicicletta si connette a Oculus Rift (oppure a Samsung Gear VR), rendendo l’allenamento più divertente e coinvolgente, teletrasportando l’utente in mondi di pura fantasia oppure in ambientazioni realistiche come città e scorci di campagna. Inoltre prossimamente ci sarà la possibilità di creare il proprio mondo personalizzato e l‘utente potrà anche decidere di uscire dal percorso stabilito e scegliere strade alternative per esplorare liberamente l’ambiente circostante.

Nel corso dell’ultimo anno, l’azienda italiana che ha sviluppato Widerun  (e che attualmente sta raccogliendo finanziamenti su Kickstarter) ha costruito tre prototipi dotati di caratteristiche diverse per migliorare l’esperienza di biking.
L’ultimo prototipo ha un dispositivo collegato alla ruota posteriore che, grazie a particolari segnali elettrici, aumenta o meno la velocità, resistenza ed inerzia in prossimità di salite e discese; un altro dispositivo connesso alla ruota anteriore (fondamentalmente una bussola digitale, collegata in modalità wireless alla stazione di base) permette invece di sterzare fino a un angolo di 60°.

widerun

L’elemento sicuramente più importante per un’esperienza di qualità è un feedback coerente tra il movimento dell’utente e la sua reazione nel mondo virtuale. Per questo, l’hardware di Widerun è stato dotato di una comunicazione Bluetooth intelligente con il PC (che riceve continuamente dati), permettendo così di avere un feedback veloce, preciso ed accurato tra il ciclista e il software.

Ma Widerun non si limita a questo. Gli sportivi sanno bene che non c’è miglior fonte di motivazione e di impegno della concorrenza. A tale proposito, Widerun fornisce anche un sistema di formazione completo, con una piattaforma dove è possibile interagire con la community, trovare persone da sfidare e controllare la storia delle nostre prestazioni su una dashboard personale, al fine di migliorare ogni giorno di più le nostre performance.

Pronti a pedalare?

 

Marina Belli
Molti tatuaggi e una laurea magistrale in Informatica Umanistica. Dopo un anno e mezzo di dottorato di ricerca in Interazione e Ambienti Virtuali sono scappata a New York. Una volta tornata, ho iniziato ad occuparmi a tempo pieno di web e social media. Toglietemi tutto ma non i miei libri e il mio gatto.

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