Il sistema operativo Android domina il mercato della telefonia mobile, ma la sua sicurezza è costantemente minacciata. Nel primo trimestre del 2017, gli esperti dei G Data Security Labs hanno individuato oltre 750.000 nuovi malware per Android. La colpa non è solo dei cybercriminali, ma anche di alcune app. La media è di 8.400 app dannose al giorno, una ogni dieci secondi.

La vulnerabilità del sistema operativo Android, come di altri, non è una novità e tutte le aziende rilasciano frequenti aggiornamenti di sicurezza. I proprietari di smartphone Pixel o Nexus ricevono le patch direttamente da Google, purtroppo però la diffusione di questi dispositivi non è molto elevata. Solo il 4,9% dell’utenza beneficia dell’ultima versione di Android, nonostante “Nougat” sia disponibile dal 7 agosto 2016.

Il ritardo dei tempi di consegna dell’aggiornamento a tutti gli altri dispositivi, dipende dal fatto che ogni nuova versione di Android rilasciata da Google viene riadattata dai vari produttori ed operatori. Il tutto richiede moltissimo tempo e a volte non avviene per nulla, complici anche le strategie di mercato che vedono uscire nuovi smartphone top di gamma all’anno. Questo si riflette negativamente sugli utenti ed il mancato aggiornamento comporta l’esposizione ad inutili rischi, dato che servirebbe a chiudere le falle del sistema.

Per gli utenti Android è quindi indispensabile dotarsi di una soluzione completa per la protezione dei propri dati e delle proprie credenziali. La soluzione ideale invece sarebbe la riduzione dei tempi d’attesa per gli aggiornamenti da parte dei produttori, assieme ad un cambio nella gestione della distribuzione da parte di Google.

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