La libera circolazione pecuniaria arriva anche in Italia, unendosi ai milioni di persone che utilizzano Circle Pay , la piattaforma per inviare e ricevere denaro istantaneamente sia in patria sia all’estero, a singoli individui o gruppi di persone e direttamente da dispositivi Android e iOS.

Il lato decisamente positivo è che i trasferimenti di denaro possono essere effettuati anche in valute straniere senza dover pagare commissioni o maggiorazioni su tassi di cambio stranieri. Da quando è entrata nel mercato europeo lo scorso anno, Circle Pay ha diffuso il concetto di pagamenti social senza tariffe o margini in 29 paesi europei, con una crescita dei consumatori europei superiore all’ 800% anno su anno. Questo nuovo modo di pensare il denaro e i pagamenti, nato in Cina, suscita effettivamente grande interesse nei millennials dell’occidente e anche i clienti europei sono per lo più giovani: il 90% ha meno di 35 anni.

Ma come nasce Circle Pay? Parte dall’idea che i protocolli aperti a livello globale stanno emergendo per far funzionare il denaro come molti altri contenuti sul web, oltre che favorire pagamenti in maniera naturale. A volte può capitare di dover trasferire denaro tramite un messaggio all’interno di una conversazione di gruppo o di dover raccogliere una certa somma di denaro per un evento.

Inoltre, proprio come accade per il web o per le email, l’esistenza di un’infrastruttura di base standard è fondamentale per eliminare le barriere che impediscono alle persone di connettersi fra loro a livello globale e condividere e sviluppare i propri mezzi di comunicazione. Ora questo concetto viene applicato al denaro: sebbene una persona che trasferisce una somma in euro da un portafoglio digitale in Italia a qualcuno in rupie, ad esempio, non c’è bisogno di vedere i dettagli della transazione, ma entrambi beneficiano immensamente del potere intrinseco di questi nuovi protocolli.

Negli ultimi quattro anni, Circle ha costruito un’attività di trading e tesoreria che abbraccia i mercati delle criptovalute e della moneta fiat, oltre che scambiare e fornire attivamente liquidità in bitcoin, ether, xrp e altre criptovalute. Solo nell’agosto 2017 Circle ha scambiato direttamente oltre 2 miliardi di dollari in crypto-asset. Con il crescente interesse negli asset digitali registrato in tutto il mondo, l’attività è in forte espansione e Circle sta riscuotendo interesse soprattutto per il trading di questi assets.

Questo mette in atto un insieme di effetti, come il supporto al valore sia del protocollo sia del network alimentato da token che permette di ampliare servizi e prodotti (come Circle Pay) a beneficio di tutti i consumatori. L’utilizzo di questi prodotti accresce il valore dei crypto asset, che alimentano il network facendo crescere il business del crypto asset trading creando così un circolo virtuoso.

Proprio per queste sue caratteristiche, il mercato dei crypto asset sta crescendo e attirando un grande interesse come tipologia di investimenti e gestione del patrimonio sempre più diffusa, non solo tra investitori esperti e istituzioni.

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