La natura offre tante risorse, alcune anche dannose, come certi gas. È dunque compito dell’uomo comprendere il territorio in cui vive, proprio come hanno deciso di fare gli scienziati di DJI e dell’Università di Mainz, in Germania. Hanno portato a termine alcune ricerche sul territorio, analizzando il gas proveniente dal cratere dell’Etna, in Sicilia.

Gli scienziati, guidati dal vulcanologo Prof. Jonathan Castro, hanno portato il livello di innovazione nel loro campo a risultati senza precedenti, usando uno strumento DJI Inspire 1 con la camera termica Zenmuse XT per risalire alla temperatura del cratere. Inoltre hanno usato DJI Matrice 600 Pro come secondo strumento per una misurazione di più gas e analizzare in una scatola la composizione e deformazione dell’aria.

Il mondo accademico sta reagendo positivamente, infatti sempre più istituzioni al mondo fanno uso di droni nel tentativo di prevedere eruzioni. Stiamo così salendo a un gradino più alto per accedere alla possibilità di salvare potenzialmente migliaia di vite.

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