All’interno dei più grandi laboratori industriali possiamo trovare robot e macchinari avanzati che si dedicano quotidianamente alla produzione di un determinato tipo di merce, nel rispetto della catena di montaggio. In questa finestra troviamo anche gli uomini, che tuttavia ricoprono ruoli differenti e destinati, solitamente, alle ultime fasi del processo.

I ricercatori di Nvidia vogliono dunque proporci una visione più ambiziosa, quella in cui i robot collaborano con gli esseri umani, apprendendo proprio da questi ultimi le modalità con cui potranno eseguire i compiti richiesti. Fantascienza? Potrebbe essere un futuro più realistico di quanto si possa pensare, a giudicare dai primi risultati ottenuti da Nvidia.

Ecco come i robot impareranno dagli esseri umani

L’ultimo progetto di Nvidia nasce presso i nuovi laboratori di robotica situati a Seattle, che sin dalla loro apertura si sono focalizzati su un duplice, ambizioso quesito: è possibile far lavorare macchina e uomo in prossimità? I robot possono imparare da noi?

I ricercatori hanno ricavato le prime possibili risposte a queste domande, presentando i risultati all’ICRA 2018 (International Conference on Robotics and Automation) di Brisbane, Australia. Gli ingegneri sarebbero infatti riusciti a “insegnare” ai robot ad osservare una serie di azioni basilari compiute dall’uomo, al fine di replicare quelle medesime azioni.

Come dichiarato da Dieter Fox, senior director della divisione di ricerca robotica di Nvidia, a Frederic Lardinois di TechCrunch, il team vorrebbe già abilitare questa prossima generazione di robot per farli lavorare in modo sicuro al fianco di un essere umano. Le macchine sarebbero infatti in grado di rilevare la presenza delle persone, tracciare le loro attività e comprendere in che modo possano aiutarle.

Certo, alcuni ricercatori sono già riusciti ad addestrare le macchine ad eseguire delle azioni ripetute e persino ad imparare dagli errori commessi dalla macchina stessa, ma – come sostenuto da Fox – lo spazio decisionale per addestrare i robot con queste stesse modalità risulta troppo ampio per ottenere una maggiore efficienza.

Efficienza che può invece essere garantita dal nuovo sistema realizzato dal team gi Stan Birchfield e Jonathan Tremblay, che consentirebbe ai ricercatori di insegnare a un robot di eseguire nuovi compiti osservando semplicemente un essere umano.

Per i ricercatori di Nvidia c’è ancora molto lavoro da fare per migliorare tale sistema, ma le basi per implementare al meglio questa tecnologia sono state già ottenute. Tra i prossimi obiettivi del team c’è quello di insegnare alle macchine ad eseguire una più vasta quantità di compiti e ad imparare i vocaboli necessari per descrivere quelle stesse attività.