Buone notizie per i possessori del modello “Fat” di PlayStation 3, almeno per quelli statunitensi. Questi avranno infatti il diritto di richiedere un rimborso pari a 65 dollari da parte di Sony, unendosi alla class action nata in seguito al caso OtherOS, che ha visto la rimozione del famigerato supporto a Linux dal software di PS3.

Il caso OtherOS e la vittoria degli utenti PS3

Quando PlayStation 3 venne presentata nell’ormai lontano 2005, Sony aveva incluso tra le innovative feature del monolite nero il supporto alle distro Linux, che avrebbe permesso agli utenti di utilizzare la console come un comune PC. Il piano del colosso giapponese non è andato propriamente a buon fine, in primis a causa di (presunti) problemi di sicurezza, che avrebbero costretto la società a rimuovere “silenziosamente” questa funzione nel 2010, tramite un aggiornamento del firmware di PS3.

È così che nasce il caso OtherOS. La triste rimozione del supporto a Linux non è stata accolta molto bene da alcuni utenti, che hanno deciso di riunirsi per portare Sony in tribunale. Così, dopo cinque anni dalla prima sconfitta (2011), nel 2016 i querelanti hanno finalmente avuto la meglio, ottenendo un patteggiamento da ben 3.75 milioni di dollari con cui Sony si assume l’impegno di rimborsare i possessori del modello Fat di PS3.

Oggi gli utenti hanno ancora un mese di tempo per poter richiedere i 65$ del rimborso, ma questi dovranno soddisfare alcuni, fondamentali requisiti. Innanzitutto bisogna essere residenti negli Stati Uniti e aver acquistato una PS3 tra il 1 novembre 2006 e il 1 aprile 2010 presso un punto vendita autorizzato. L’utente che farà richiesta dovrà giurare legalmente di essere a conoscenza di OtherOS, fornire il codice seriale della propria console e il proprio ID PlayStation Network. L’applicazione scade il prossimo 15 aprile 2018.

I modelli “Fat” di PlayStation 3 che rientrano in questo caso sono quelli da 20, 40, 60 e 80GB; sono dunque esclusi i modelli Slim e Super Slim distribuiti nel periodo più recente.

Coloro che vorranno richiedere il rimborso e scoprire maggiori dettagli potranno visitare l’apposita pagina dell’accordo legato a OtherOS, visitabile qui.