In Shadow of The Tomb Raider qualcosa è cambiato. Ad attenderci non c’è l’ingenua Lara Croft del primo capitolo (Tomb Raider) e nemmeno l’eroina determinata del secondo (Rise of the Tomb Raider). La protagonista del nuovo titolo di Crystal Dynamics è più cupa, avventata e decisamente più spietata. A raccontarcelo sono stati gli sviluppatori durante una breve presentazione tenutasi qualche giorno fa a Milano e accompagnata da un’intensa prova del nuovo titolo pubblicato da Square Enix. Come ci è sembrato? Ve lo raccontiamo in questa anteprima.

La lezione del giaguaro

Dimenticatevi la Lara dei primi due titoli. La nostra eroina, pronta a fermare l‘Apocalisse Maya e decisamente arrabbiata dopo aver scoperto che il padre è stato ucciso dalla Trinità, è ora molto più dark. Il nuovo – e a tratti violento – carattere di Lara si sposa però perfettamente con l’ambientazione di Shadow of the Tomb Raider. La protagonista infatti si ritroverà nel bel mezzo della giungla, dove il già complesso ed inquietante labirinto naturale incontra una serie di animali feroci e assetati di sangue. Tra questi troviamo anche un paio di temibili giaguari; giaguari che incontrerete dopo essere miracolosamente sopravvissute ad un atterraggio decisamente scomodo. Qui, doloranti, affaticate e preoccupate per i vostri compagni di viaggio, verrete attaccate proprio da questi enormi felini.

Sopravvivere non sarà affatto facile ma, alla fine, riuscirete ad abbattere uno dei due giaguari e a far fuggire il secondo. Un incontro che metterà a dura prova i vostri riflessi ma che servirà a Lara da lezione. Sì, perché l’approccio usato fino ad ora qui non funziona. Gli attacchi frontali e le sparatorie da Far West non possono aiutarvi in mezzo alla foresta tropicale. Quello che dovete fare è diventare invisibili, rapidi e letali. Proprio come un giaguaro.

Il nuovo sistema di combattimento – ideato per adattarsi proprio a questo nuovo approccio – vi aiuterà ben presto a scoprire che in Shadow of the Tomb Raider la giungla non è solo un ambiente: è, a modo suo, un personaggio. La giungla dà e la giungla toglie, la giungla svela e nasconde, la giungla può aiutarvi oppure ostacolarvi, non solo in superficie ma anche all’interno dei numerosi tunnel sotterranei che troverete lungo il vostro tortuoso cammino.

Il Tomb Raider di una volta

Accanto a questi cambiamenti, che ci consentono di entrare in contatto con un nuovo ambiente ed una nuova Lara, troviamo però alcuni elementi classici della serie. A disposizione quindi avremo le affascinanti fasi di esplorazione, decine di puzzle da risolvere, la possibilità di potenziare il nostro equipaggiamento ed una marea di terrificanti tombe da scoprire. Non scordatevi poi di potenziare le vostre abilità, divise in 3 macro-categorie differenti: guerriera, esploratrice e saccheggiatrice.

Shadow of the Tomb Raider offre poi tantissime missioni secondarie, attivabili parlando con i cittadini di Paititi, la gigantesca città ispirata ai centri urbani di Maya, Inca, Aztechi e, più in generale, alla cultura sudamericana. Attenzione però: l’interazione non sarà indispensabile solo per le side quest. I “social puzzle” saranno infatti parte integrante della trama principale del gioco.

La leggendaria città di Paititi è paragonabile a un’immenso hub, un meccanismo che per la prima volta che un ambiente interattivo di questo genere compare in uno dei titoli della saga di Tomb Raider.

Shadow of the Tomb Raider: piattaforme e data d’uscita

Volete sapere qualcosa di più sulla nuova opera di Crystal Dynamics? Dovrete attendere la nostra recensione e l’uscita del gioco, prevista per il 14 settembre 2018.

Vi ricordo che Shadow of the Tomb Raider arriverà su PC, Xbox One e PlayStation 4.