Un universo che mescola liberamente i generi western e fantasy in un’ambientazione “fantawestern” in cui elementi tipici del vecchio West ottocentesco si fondono ad una moderna tecnologia. Nel mezzo di una landa desertica aspetti di un tempo passato incontrano il presente in un miscuglio di sabbia, legno, elettricità e macchinari…

Se siamo in un momento di riscoperta del genere western con l’attesa di Red Dead Redemption 2 e la recente uscita di Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans, un’interpretazione ancora diversa è offerta da Sons of Dropp, una storia interattiva che unisce i principi del gioco di ruolo a quelli della narrazione transmediale. Si tratta di un progetto che dovrebbe arrivare su Steam per la fine del 2018 e sviluppato da Mexican Standoff Studio.

Vivremo in un mondo virtuale in continua evoluzione ed esplorabile navigando sul sito ufficiale e i canali social collegati. Potremo immergerci nell’ambientazione ed interagire in tempo reale con i personaggi, partecipare alle quest, guadagnare punti esperienza ed influenzare la storia con le proprie scelte. Strizzando l’occhio al genere visual novel, la storia non è già definita e molto del suo corso dipende anche dalle scelte del giocatore.

La storia inizia nella città di Dropp, fulcro di un universo che mescola liberamente i generi western e fantasy in un’ambientazione “fantawestern” in cui elementi tipici del vecchio West ottocentesco si fondono ad una moderna tecnologia. Nel mezzo di una landa desertica aspetti di un tempo passato incontrano il mondo moderno in un miscuglio di sabbia, legno ed elettricità. La città si sviluppa online ed è costituita da Locations ospitate su piattaforme social e sul Sito Ufficiale.

Ogni Location ha la sua funzione e i suoi contenuti dedicati , ciascuna generalmente gestita da un Personaggio principale. La struttura del mondo e la forma narrativa si rifanno ai principi dello storytelling transmediale, in cui diversi media contribuiscono allo sviluppo della storia, dando vita ad un’esperienza più ricca ed intrigante.

Non perlustreremo solo la fiorente città di Dropp, oggi un rudere in decadenza dopo che un tremendo terremoto ha innescato una serie di eventi catastrofici che l’hanno messa in ginocchio. Visiteremo anche l’Ultima Taverna di Dropp, dove bere l’ottimo Mesaz del rude oste Boris Malgor, e la Strada, vigilata dal misterioso Straniero, saranno ospitate  rispettivamente su Facebook e su Twitter. Ci sarà anche la Biblioteca Pubblica, gestita dalla saggia bibliotecaria Judith Sandoval e il Centro Costruzioni, luogo simbolo della rinascita e il Tempio di Kamizu dove adorare la divinità protettrice della città, anch’esso ospitato sul sito.

L’aspetto fondamentale è che le location saranno gestite da persone reali, permettendo così di intrattenere anche dei dialoghi con i personaggi totalmente spontanei. Infatti la Storia Principale è raccontata attraverso Episodi Animati che danno il via a diversi Archi Narrativi, della durata media di circa un mese solare, durante i quali potremo vivere una sequenza di Quest, Missioni ed Eventi random per approfondire la conoscenza dell’universo narrativo.

Quest’ultimo continua ad esistere ed evolvere, grazie alla regia dietro le quinte degli autori, anche in assenza di utenti online. Sons of Dropp è configurato come un mondo persistente in cui il tempo assume un ruolo innovativo: se un giorno si decide di non seguire ciò che succede, importanti eventi potrebbero verificarsi e, al prossimo accesso ci si potrebbe ritrovare catapultati in una catastrofe o in un’invasione nemica.

È importante capire che non ci si troverà di fronte un videogioco, né un gioco online o un browser game. Si tratta di un’esperienza nuova e diversa che ha alla base una storia avvincente, riducendo al minimo l’interfaccia utente sul sito per dare modo di gestire elasticamente la storia e gli eventi narrati, garantendo un’interazione varia e coinvolgente.

Sons of Dropp sarà un’esperienza da fruire con i ritmi di un vero cittadino, facendo un salto ogni giorno nelle varie location, scoprendo cosa c’è di nuovo in città e partecipando agli eventi. Le giornate scorrono parallelamente a quelle della vita reale e sta ai cittadini decidere in piena libertà come, quando e quanto partecipare all’avventura per rimanerne appagati. Sarà proprio come vivere una vita virtuale, dove saremo fautori del nostro destino e vivremo (anche) in base alle scelte altrui, proprio come nella vita reale.